L’ascolto
Il progetto è partito dalla stanza così com’era: la finestra ad arco, il parquet scuro, le proporzioni alte di una camera d’altri tempi. Da lì la scelta di un letto imbottito classico, che tenesse insieme la boiserie esistente e un rivestimento morbido, senza forzare la mano.
Le scelte materiche
Tre materiali, tenuti su toni vicini. Il velluto crema per testiera e letto, la noce a doghe per la parete che scalda l’ambiente, l’ottone dorato per i piedini tornati. I comodini bianchi laccati e le applique con paralume tengono la luce bassa e calda.
La lavorazione del capitonné
La testiera è lavorata a capitonné: ogni bottone è rivestito nello stesso velluto e ritirato a mano, uno alla volta, per ottenere una tensione uniforme. È un lavoro lento, dove la piega vale quanto il bottone: se la trama non cade dritta, si disfa e si ricomincia.
Il capitonné non si disegna: si ritira punto per punto, finché il velluto trova il suo respiro.
Come si vive la stanza
Il letto è sollevato dai piedini in ottone, che lasciano respirare il parquet e alleggeriscono un volume importante. Ai lati, comodini e applique disegnano due punti di quiete; l’imbottito prosegue fino ai piedi, così il perimetro del letto resta morbido da qualunque parte lo si guardi.
La luce dalla finestra ad arco
La finestra ad arco, con il telaio scuro sulla boiserie bianca, porta dentro la luce del giardino e la posa sul velluto. Al mattino il crema si accende appena, la sera le applique lo riportano a un tono più caldo: la stessa stanza cambia passo con le ore.